Cosa sono

Gli stereogrammi sono delle figure piane che osservate in particolari condizioni riescono a "comporre" una raffigurazione tridimensionale.
I primi stereogrammi risalgono al 1838 ad opera del fisico inglese Charles Wheatstone che inventò lo stereoscopio: un apparecchio che ricomponeva grazie ad un sistema di specchi due immagini poste a pochi centimetri l'una dall'altra e raffiguranti lo stesso oggetto ma con un angolo di visuale leggermente diverso.
Con l'invenzione della fotografia la tecnica si affinò arrivando fino alla creazione di una particolare macchina fotografica formata da due obiettivi posti a 5/6 cm di distanza che fornivano delle foto formate da due immagini prese da una differente angolazione e che simulavano la visione di ciascuno dei due occhi.
Al 1972 risalgono gli RDS (Random Dot Stereograms) consistenti in un apparente coppia di disegni puntiformi casuali ed irrazionali che invece fornivano in particolari condizioni di osservazione una singola immagine tridimensionale razionale e definita.
Del 1979 infine i SIS (Single Image Stereograms) che riuscivano ad incorporare in una singola immagine le informazioni di due RDS.

Shuttle

Sono questi SIS quelli che ben conosciamo e di cui possiamo vederne uno nella figura qui sopra.
In questo in particolare quello che sembrerebbe essere un foglio di carta da regalo in realtà nasconde l'immagine tridimensionale di uno shuttle con tanto di pianeta saturno alla sua destra!
I SIS infine a loro volta si distinguono in:

  • SIRDS o Single Image Random Dot Stereogram
  • SIRTS o Single Image Random Text Stereogram
  • SITS o Single Image Texture Stereogram

La distinzione tra essi è semplicemente dovuta al tipo di pattern utilizzato per crearli.
La visione tridimensionale avviene per una serie di fattori tra i quali quello più importante è relativo al fatto che ogni occhio vede un'immagine leggermente diversa da quella che vede l'altro.
Se guardiamo direttamente uno stereogramma mettendo quindi a fuoco su di esso non vedremo altro che una singola immagine piana contenente dei puntini casuali o delle texture ripetute e tutto questo non stuzzicherà molto la nostra attenzione credetemi!

Visione normale

Se invece lo osserviamo con le tecniche che spiegheremo tra breve riusciremo a fornire al cervello due immagini distinte tali da ingannarlo per fargli "creare" dal nulla una raffiguarazione in tre dimensioni e non sarà affatto difficile stupirsi per quello che apparirà ai nostri occhi!
Sono due le tecniche che permettono la visione di uno stereogramma esaminiamole :
1) La tecnica in parallelo richiede la messa in parallelo dell'occhio destro con quello sinistro quindi è come se si guardasse qualcosa in lontananza.
Il punto di messa a fuoco deve essere oltre ma non troppo il piano contenente lo stereogramma.

Visione in paralleleo

Ad esempio: metti a fuoco un oggetto a circa 1/2 metri di distanza; interponi tra l'oggetto e i tuoi occhi uno stereogramma muovendolo avanti e indietro lentamente in modo tale da trovare la posizione in cui dall'immagine sfuocata "si sprigiona" l'immagine tridimensionale.
Non si deve cercare di mettere a fuoco il foglio!
2) La tecnica incrociata richiede l'incrocio degli occhi.

Visione incrociata

Interponi un dito o una penna tra l'immagine e gli occhi. Mantenendo così gli occhi sposta la tua attenzione - ma non la messa a fuoco - sull'immagine. Poi regola gradualmente la distanza tra dito e immagine. Al raggiungimento della posizione corretta attendi ... aspetta ... apparirà l'immagine tridimensionale.

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